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Il Ponte Coperto di Pavia

Il suggestivo simbolo di Pavia, costruito nel 1352; la particolare copertura lo rende unico al mondo.

L’attuale ponte, suggestivo simbolo di Pavia, sostituisce l’antico ponte medievale. Il monumento originario, iniziato nel 1352 ad opera degli architetti Giovanni da Ferrara e Jacopo da Cozzo, sulle rovine di una precedente costruzione romana, constava di sei piloni e sette arcate di diversa luce. La sua caratteristica principale era la copertura a tetto, sotto Galeazzo II Visconti all’indomani della conquista della città (1360).

Successivamente, in epoche diverse, furono aggiunti un portale di ingresso dalla parte del Borgo Ticino (1599), una cappella in onore di S. Giovanni Nepomuceno (XVIII secolo), patrono degli annegati e, infine, anche un portale di ingresso dalla parte del centro storico, eretto dall’Amati (1822).
I bombardamenti delle forze alleate nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, danneggiarono l’antico ponte trecentesco e, per timori di crolli strutturali e per lo scarso rispetto dell’epoca verso i monumenti storici, venne completamente distrutto nel 1948. Alcuni resti dei piloni del vecchio ponte sono visibili ancora oggi nelle acque del fiume.
Il ponte odierno, edificato nel 1951 e inaugurato dal Presidente Luigi Einaudi, collega il centro storico della città con il pittoresco borgo medievale al di là del fiume Ticino, tradizionale località di lavandaie, cavatori di ghiaia e pescatori.